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GENOVA: CIMITERO MONUMENTALE DI STAGLIENO

Il Cimitero Monumentale di Staglieno rappresenta per i Genovesi non solo il luogo del ricordo e della commemorazione ma anche una significativa e affascinante testimonianza artistica e storica della citta di Genova.
Deve la sua popolarità non solo ai grandi personaggi che vi riposano ma sopratutto alla ricchezza di monumenti scultorei ed architettonici che a Staglieno convivono in vari stili.
Venne inaugurato il 1° gennaio 1851 su parziale progetto dell'architetto Carlo Barabino (1768-1835)e la sua realizzazione fu curata dall'architetto Giovanni Battista Resasco che continuò l'opera iniziata dal maestro.
La fisionomia di Staglieno è ad impronta neoclassica e le forme artistiche che si ritrovano spaziano per oltre un secolo passando dal Neoclassicismo, al Realismo,fino al Simbolismo, al Liberty e al Decò.
Vi sono opere di scultori i cui lavori sono diffusi fuori dai confini nazionali.
Molti i personaggi storici che furono affascinati da Staglieno : Nietzsche, Guy de Maupassant, Mark Twain e l'imperatrice Sissi.
Una tomba fra le più visitate è quella della venditrice di noccioline (Caterina Campodonico) che, ancora in vita, e con i soldi guadagnati grazie al suo assiduo commercio, commissionò il proprio monumento funebre a Lorenzo Orengo, uno dei più accreditati artisti dell'epoca e si assicurò un'epigrafe dal poeta dialettale Gian Battista Vigo.
All'interno del cimitero si trovano tombe di noti personaggi, tra cui Nino Bixio, Giuseppe Mazzini, la moglie di Oscar Wilde, Alfred Noack apprezzato fotografo tedesco dell'800 e Geo Davidson presidente del Genoa Calcio, la cui tomba è opera di Gino Coppedè.
In tempi più recenti hanno trovato sepoltura anche Gilberto Govi, artista del teatro dialettale, il cantautore Fabrizio De Andrè e Mario Cappello autore del testo della canzone genovese "Ma se ghe penso".
All'interno del cimitero sono presenti aree riservate ai Protestanti, agli Ebrei, ai greco-Ortodossi, ai Mussulmani e un reparto destinato agli Inglesi.
Il mio reportage riguarda solo una parte del Cimitero che corrisponde a circa un quarto del visitabile in quanto la superficie dello stesso è di 330.000 mq, le tombe sono 117.600 di cui 290 cappelle e 468 nicchioni.


Angelo

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